L’ARTISTA E LA CHIESA DI SAN GIULIANO
Durante gli anni ’80 e ’90 il lavoro di collaborazione tra Alberto Bertuzzi e la Chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi non si limitò unicamente alla esecuzione della statua. All’epoca Mons. Werner Quintens sollecitò Bertuzzi ad esporre alcune sue opere nei locali annessi alla chiesa e facenti parte dello storico palazzo, sede della Fondazione di San Giuliano.
Fu così che nel 1981 si inaugurò la mostra dal titolo “Le più belle incisioni giapponesi dipinte su cristallo da Alberto Bertuzzi” . Una esposizione di quadri decorativi ispirati alle stampe Giapponesi di Utamaro e realizzati su cristallo con una tecnica a vernice del tutto nuova e particolare, ideata dallo stesso artista.
Il ritratto di Papa Giovanni Paolo II
Durante l’esposizione Bertuzzi volle dedicare uno spazio particolare ad un suo ritratto terminato in quelle settimane di Papa Giovanni Paolo II, da poco salito al trono pontificio. Fu così che l’opera, vista per caso da Mons. Carmine Recchia, dirigente dell’Istituto per le Opere di Religione, venne segnalata all’attenzione dell’Arcivescovo Paul Marcinkus, allora Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato del Vaticano che decise di acquistarla ed esporla nel salone principale dello IOR.

Intanto Mons. Werner Quintens che all’epoca rivestiva anche il ruolo di Rettore del Pontificio Collegio Belga, mise in contatto Bertuzzi con Waldebert Devestel, Presidente della Congregazione dei Fratelli della Carità. Il Pontificio Collegio Belga infatti aveva la sua sede presso la casa generalizia di questa congregazione, in via Giambattista Pagano, a Roma. Una congregazione religiosa laica fondata dal sacerdote belga Pierre-Joseph Triest nel 1807.
Devestel, una volta visitato l’atelier di Bertuzzi, rimase favorevolmente colpito dai suoi lavori e lo incaricò di fare il proprio ritratto da esporre, come consuetudine della congregazione, nella galleria dei ritratti degli altri rettori che lo avevano preceduto.

Nel 1985, in occasione del viaggio di Papa Wojtyla in Belgio, Bertuzzi fu incaricato di dipingere un quadro nel quale figurasse il Papa in preghiera sullo sfondo delle tre principali basiliche del Belgio.

L’opera, dalla quale venne tratto anche un manifesto, venne poi regalata al Pontefice nel 1987, durante la visita di San Wojtyla al Collegio Belga.


ALTRE OPERE
Il rapporto tra il prof. Bertuzzi e la Chiesa di San Giuliano è continuato negli anni.
Nel 2014, su incarico del Rev. Hugo Vannermen, che per 25 anni aveva svolto il ruolo di Rettore della Chiesa e Fondazione Reale Belga e per i suoi meriti era stato insignito della carica di Ufficiale dell’Ordine di Leopodo II e della Medaglia d’Argento di Saint Lambert della diocesi di Liegi, Bertuzzi ritrasse il Card. Walter Brändmuller, Titolare della chiesa di San Giuliano e del suo predecessore, Card. Jan Pieter Schotte.


Ancora per il Collegio Belga Bertuzzi eseguì i ritratti di Johan Bonny, Vescovo di Anversa e del Card. Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles. rispettivamente negli anni 2018 – 2019.


Negli anni successivi eseguì il ritratto dello stesso Hugo Vanermen.

Del quale curò anche la realizzazione di un altorilievo in marmo facente parte di una lapide posta nel 2020 all’ingresso della Chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi (parete d’ingresso, lato ovest) a ricordo dell’opera svolta durante i suoi venticinque anni di rettorato per le attività culturali e per le opere di restauro e mantenimento dei beni artistici della chiesa.



